Un messaggio per il signor Renzi – di Yanis Varoufakis


Pubblicato il 22 set 2015 da yanisv
Il Presidente del Consiglio italiano, sig. Renzi (clicca qui per sentire il suo discorso) si dice felice perché “questo Varoufakis se lo semo tolti” – citando la mia ‘rimozione’ dalla ‘scena’ come un segnale dell’ostracismo che aspetta gli “apostati” (cioè quelli che dividono i loro partiti). La sua è un’illusione interessata. Lo scorso luglio “loro” “si sono tolti” qualcosa di molto più importante di me. Ecco il mio messaggio per il Presidente del Consiglio italiano …

Il Signor Renzi mi presenta come un apostata che ha lasciato SYRIZA e ora si trova nel deserto politico. La verità è più semplice. A differenza di molti dei miei compagni, sono rimasto fedele al programma di SYRIZA, con il quale siamo stati eletti il 25 gennaio, come partito unito che ha portato speranza al popolo greco e agli altri popoli europei. Speranza per cosa? Speranza di porre definitivamente fine ai prestiti di salvataggio “prolunga-e-fai-finta”, che sono altamente costosi per l’Europa, che hanno condannato la Grecia ad una depressione permanente e hanno prefigurato politiche fallimentari per il resto d’Europa.

Che cosa è successo? Subendo la tremenda coercizione dei leader europei, tra cui il signor Renzi (che si rifiutò di discutere ragionevolmente le proposte presentate dalla Grecia), il mio primo ministro, Alexis Tsipras, fu sottoposto il 12 e 13 luglio ad un bullismo insopportabile, ad un ricatto nudo e crudo, a delle pressioni disumane. Il Signor Renzi ha svolto un ruolo centrale nel fare crollare Alexis, con la sua tattica di ‘poliziotto buono’, basata sulla narrativa del “Se non cedi, ti distruggeranno – ti prego di dirgli di sì”.

Alexis e io abbiamo preso delle strade diverse perché eravamo in disaccordo sul fatto che “loro” stessero bluffando o no; e su se noi, in ogni caso, avevamo il diritto morale e politico di firmare un altro accordo non sostenibile, consegnando alla spietata Troika le chiavi di ciò che resta dello Stato greco. Questo è stato, e così rimane, un disaccordo tra Alexis e me.

A seguito di tale disaccordo, Alexis ha fatto una piroetta a di 180 gradi nella politica di SYRIZA sui prestiti “prolunga-e-fai-finta” (accettandoli come mali necessari, per la prima volta nella storia di SYRIZA) e, di conseguenza, una grande parte dei membri del partito hanno deciso che non potevano seguirlo su questa strada. E non fu solo il segmento di Unità Popolare a staccarsene. C’erano delle persone come Tasos Koronakis, il segretario del partito, me stesso e molti, molti altri che non hanno mai condiviso l’agenda di Unità Popolare. Non eravamo apostati – semplicemente compagni che non erano d’accordo con il fatto che Syriza dovesse diventare il nuovo PASOK, e che si sono rifiutati di entrare nelle file dei partiti scissionisti, come Unità Popolare, e che hanno scelto di non partecipare a questa triste elezione parlamentare – che non poteva, e difatti non è riuscita, a produrre un Parlamento in grado di attuare un programma sostenibile di riforme per la Grecia.
Torniamo ora al signor Renzi.

Signor Renzi, ho un messaggio per Lei: può esultare quanto le pare sul fatto che io non sia più il ministro delle finanze, e che non siedo nemmeno in Parlamento. Ma lei non ”s’è tolto” la mia presenza. Politicamente, sono vivo e vegeto, come mi ricordano le persone che incrocio quando cammino per le strade del vostro bel Paese. No, ciò di cui si è sbarazzato lo scorso luglio, partecipando a quel colpo vile inferto a Alexis Tsipras ed alla democrazia greca lo scorso luglio, è stata la sua integrità come democratico europeo. Forse si è sbarazzato anche della sua anima. Per fortuna non è irreversibile. Ma lei deve fare ammenda sul serio. Non vedo l’ora di vederla ritornare tra i ranghi dei democratici europei.
http://yanisvaroufakis.eu/2015/09/22/a-message-for-mr-rentzi/