Il MeetUp partecipa alla marcia contro il cambiamento climatico a Bruxelles

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Almeno 60.000 le persone che hanno partecipato a Bruxelles alla marcia per il clima in occasione dell’apertura in Polonia della Cop24, la Conferenza Onu contro il cambiamento climatico.

Il traffico è stato completamente chiuso per tutto il percorso della marcia che è partita da Gare du Nord al Parco del Cinquantenario.

Giovani, adulti e bambini assieme urlano slogan e esibiscono striscioni contro l’inquinamento e chiedono ai politici di agire in fretta per l’ambiente.

 

Il quarto potere vuole delegittimare il MoVimento 5 Stelle #IoNonCiCasco

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Tutte le democrazie moderne si fondano su un principio base che è la separazione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Quindi chi fa le leggi, chi le fa attuare e chi giudica se vengono rispettate. Questi tre poteri, affinché una democrazia funzioni, devono essere indipendenti l’uno dall’altro. In Italia per anni i primi due poteri sono stati di fatto commissariati da poteri più grandi e più forti. Lobby, poche famiglie di grossi prenditori, banchieri, che attraverso il controllo dei partiti (tramite finanziamenti leciti o illeciti, trasparenti o opachi) controllavano parlamento e governo, spesso (quasi sempre) e volentieri con le mani in pasta nel cosiddetto quarto potere: quello mediatico.
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M5s – candidati per la circoscrizione estero – Europa

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Pubblichiamo di seguito la lista dei candidati del Movimento 5 Stelle per la circoscrizione estero (Europa)

EUROPA CAMERA
Ferruccio Cittadini, Marco Romano, Elisa Siragusa, Elena Ghizzo, Nicola Bacciu, Federico Amadei, Domenico Ciancone, Paolo Margari, Daniel Guariglia.

EUROPA SENATO
Maria Cristina Gervasi, Marcello Pilato, Gabriella Creti, Caterina Natalia Geraci Schaer.

Messaggio ai cittadini italiani all’estero

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di Luigi Di Maio

Sto per rientrare da Londra, dove in queste ore ho avuto l’occasione di incontrare e scambiare opinioni con nostri connazionali che vivono all’estero. Alcuni sono emigrati qui da molto tempo e questa è diventata la loro seconda casa, altri sono partiti solo da pochi mesi. In tanti hanno ancora la speranza di tornare a vivere in Italia. Hanno dovuto lasciare la loro terra perché in patria non riuscivano a realizzare i loro sogni e le loro ambizioni venivano frustrate. Per ottenere dignità e riconoscimento sono stati costretti ad andare altrove. Continue reading

Quasi la metà degli esperti dell’Autorità Europea per la sicurezza alimentare ha un conflitto di interessi finanaziari – Corporate Europe Observatory

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Traduzione di un estratto dall’articolo del “Corporate Europe Observatory” in merito di conflitto di interessi in materia agro-alimentare.

Quasi la metà (46%) di tutti gli esperti parte dei comitati di esperti scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sono ancora in una situazione di conflitto di interessi finanziari diretti e / o indiretti con l’industria agroalimentare e alimentare, come dimostrato dal nuovo rapporto dell’Osservatorio Corporate Europe chiamato ” Errori di reclutamento “. Il consiglio di amministrazione dell’EFSA ha adottato nuove regole di indipendenza il 21 giugno 2017, ma il progetto elaborato non è sufficiente, come dimostrano le ripetute critiche del Parlamento europeo. La relazione si conclude con alcune raccomandazioni per migliorare la situazione vigente.

L’analisi del CEO di tutti gli interessi dichiarati nelle 211 dichiarazioni di interesse presentate dagli esperti dell’EFSA mostra che il 26,5% degli esperti ha un conflitto di interessi finanziari diretti (hanno ricevuto denaro da utili regolamentati negli ultimi 5 anni), il 30,3% ha conflitti finanziari indiretti degli interessi (dovuti all’ appartenenza ad un’organizzazione che riceve più del 20% del suo finanziamento da interessi regolamentati negli ultimi 5 anni) e più del 16% degli esperti hanno conflitti di interesse finanziari diretti e indiretti. Tra tutti gli esperti dell’EFSA, il 51% degli uomini ha conflitto di interessi (COI) mentre solo il 36,4% delle donne ne ha (il 69% degli esperti dell’EFSA sono uomini).
Questa indagine è un follow-up alla relazione approfondita del CEO del 2013, “Pasto infelice – il problema dell’indipendenza dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare”. Il confronto tra i risultati delle due relazioni fornisce interessanti spunti di riflessione, in particolare:

  • Il fatto che il 46% degli esperti abbia conflitti di interessi finanziari (COI) non è una situazione accettabile in cui la norma dovrebbe essere pari a zero. Ciò nonostante ci sono stati alcuni miglioramenti in quanto la percentuale di esperti con COI tra i precedenti comitati è stata superiore, pari al 59%. Tuttavia, poiché le lacune nella politica di indipendenza dell’EFSA, causa principale del problema che non sono ancora state chiuse, il miglioramento potrebbe essere semplicemente temporaneo.
  • Molti scienziati con conflitti finanaziari nel 2013 erano stati riassegnati nel 2015 dall’EFSA, anche in posizioni senior (presidente, vice-presidente, comitato scientifico) Tra I I membri correnti dei panels EFSA, il 52% sono stati redesignati ma sorprendentemente, la proporzione di esperti con COIs tra questi almeno la stessa proporzione di esperti con COIs dei panels 2012-2015 (59%).
    L’indipendenza non è un criterio quando si decide di ricollocaregli ex-esperti benchè molti degli interessati sono stati sospesi dalle ONG, sono Membri del Parlamento europeo e dai media. L’ufficio management dell’EFTA adotterà una nuova politica di indipendenza pesantemente criticata dal Parlamento Europeo e dalle NGO perché al di là di qualche piccolo miglioramento, questo perpetua le esistenti problematiche politiche e scappatoie (Un campo di valutazione troppo stretto per gli interessi degli esperti e un’esclusione del finanziamento della ricerca, mentre questa è la più grande fonte finanziaria diretta dei COI) E’ da temere che l’agenzia non prenda in conto questa criticità. Martin Pigeon, ricercatore e militante nei problemi agribusiness al Corporate Europe Observatory e autore del report ha detto: “Almeno metà degli esperti EFSA ha ancora dei conflitti di interessi finanziari, quando essi dovrebbero essere pari a zero”

L’EFSA ha di solito risposto alle nostre critiche con due principali argomenti, che rifiutiamo:

  • Secondo la loro opinione, una rigorosa indipendenza politica come quella di cui discutiamo comprometterebbe l’eccellenza, mentre noi riteniamo che l’eccellenza sia impossibile per un’ agenzia pubblica per la sicurezza alimentare senza un’indipendenza dall’industria alimentare.
  • L’EFSA continua a riferirsi alla necessità di continuare a lavorare con tutte le istituzioni scientifiche, anche quando queste siano fortemente finanziate dall’industria e cerchino attivamente di sviluppare questa fonte di finanziamento. Per questo motivo riteniamo che l’EFSA non riesca a capire che non si tratta di una qualsiasi organizzazione scientifica (per cui essere aperti sarebbe una virtù), ma di una pubblica amministrazione il cui compito è quello di dare il beneficio del dubbio alla salute pubblica e all’ambiente, non all’industria .

L’EFSA deve capire che quando ottiene gratuitamente competenti “expertise” da organizzazioni finanziate dall’industria, potrebbe esserci una ragione diversa dalla generosità. Naturalmente, il fatto che alcuni dirigenti dell’EFSA provengono da gruppi di lobby industriali potrebbero contribuire ad una certa riluttanza nel riconoscere tali fatti.
Il consiglio di amministrazione dell’EFSA comprende due rappresentanti delle industrie agroalimentari, P. Van Themssche e J. Mousing.

Articolo originale: https://corporateeurope.org/pressreleases/2017/06/nearly-half-experts-european-food-safety-authority-have-financial-conflicts

La riforma delle legge elettorale in 2 minuti spiegata da Marco Travaglio

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A 2 mesi dalle elezioni, per ricordare l’approvazione del Rosatellum che premia le coalizioni e penalizza le liste singole, riportiamo qui un estratto dell’articolo di Marco Travaglio sul funzionamento della nuova legge elettorale.

Il Rosatellum, con rispetto parlando, funziona così.
L’elettore riceve una sola scheda per ogni Camera: a sinistra l’elenco dei candidati, uno per partito o coalizione, nel collegio uninominale (chi prende più voti vince); a destra i listini bloccati dei partiti nella circoscrizione proporzionale (senza preferenze: decide il capo-partito, compilando le liste, chi piazzare ai primi posti con l’elezione garantita). Il voto disgiunto è vietato: chi sceglie una lista deve ciucciarsi il relativo candidato uninominale anche se non gli va, o viceversa. La soglia di sbarramento la deciderà Alfano, dunque sarà
come lui: prossima allo zero. Una porcata con tre truffe.
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M5S – Nuovo statuto e regole per le candidature

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“La legislatura è finita. Il 4 marzo si vota per dare un nuovo governo al Paese. Mancano 64 giorni. E’ ora di pensare in grande. E’ ora di andare al governo e fare quello che i partiti non hanno mai avuto la libertà di fare.”

A partire dalle ore 15:15 di oggi, sabato 30 dicembre 2017, e fino al termine perentorio delle ore 12 di mercoledì 3 gennaio, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle possono presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie che si svolgeranno secondo le modalità previste dal Regolamento e i tempi che saranno pubblicati sul sito.

http://www.beppegrillo.it/2017/12/e_ora_di_pensar.html